I soggetti obbligati e gli ambiti di applicazione.
Sono obbligati i soggetti che:
- un’età compresa tra i 18 e i 67 anni compiuti
- svolgono il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa
- non sono legati da vincoli di subordinazione
- prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.
Per ambito domestico cosa si intende?
Nello specifico l’abitazione e le relative pertinenze (soffitte, cantine, balconi), per i condomini anche le parti comuni. La tutela è estesa anche per residenze temporanee scelte per le vacanze, escluso invece l’infortunio in itinere.
Sono esclusi i soggetti:
- meno di 18 anni o più di 67 anni
- il lavoratore socialmente utile (Lsu)
- il titolare di una borsa lavoro
- l’iscritto a un corso di formazione e/o a un tirocinio
- il lavoratore part time
- il religioso
Quali prestazioni vengono erogate?
Rendita vitalizia per chi rimane vittima di un infortunio nello svolgimento dei lavori domestici. L’invalidità permanente per l’esistenza di un indennizzo è pari al 16%. Tra il 6% e il 15% rimborso una tantum di 300€. Previsto inoltre un assegno per l’assistenza personale in caso di gravi menomazioni.
Le scadenze
Il premio assicurativo, di 24€ annuali, deve essere corrisposto entro il 31 gennaio di ogni anno. Nell’ambito di un nucleo familiare possono assicurarsi più persone (ad esempio madre e figlia) che presentano i requisiti richiesti.
